Nuvole e parole

Sembrano passati anni luce da quando ci si scriveva sulla carta, si spediva per posta e la tua vita si dipanava in questa attesa di notizie.

Ho avuta la fortuna di vivere una buona parte della mia vita praticando questa abitudine e non voglio che queste lettere si perdano, sia perchè oggi non si usano più, sia perchè le persone con le quali intrattenevo corrispondenza erano persone che appartengono alla storia culturale italiana.

Vi troverete brani da corrispondenze con:

Riccardo Ricciardi

Roberto Pane

Giose Rimanelli

Alberto Reale

Gianni degli Antoni

e altri.

Sono felice di condividerli con voi. Gli originali sono conservati in archivio.

Da Rita
Chissà quando mi arriverà la tua lettera in questo freddo inverno!
Ma il miracolo è l'attesa che mi ha regalato la tua conoscenza.
Attendere è il sentimento dell'adolescenza ed io mi sento tale!
(stralcio da una lettera scritta da Rita a Giose Rimanelli nel Gennaio 1983
da Giose
Speriamo vederci, ma c'è sempre poco tempo! Sono così immerso nel sottosuolo della letteratura che non riesco a uscirne.
Ho tante proposte d'amore ma non ho l'amore e quindi ancora gioco con le mie parole...
Il tuo volto è così bello che è restato tale anche con qualche ruga, negli anni, nei viaggi, nella dolce passione di vivere...
Tu sei quella donna che riesce a creare il bello dal niente, e perciò ti sono molto affezionato, sei un gioiello d'amica.
(stralcio di cartolina scritto da Giose Rimanelli a Rita a Luglio del 1986)
Da una corrispondenza con Riccardo Ricciardi 1-luglio 1972
Gentile Prof. Ricciardi
come promesso le scrivo dalla Calabria dove sono arrivata da poche ore ospite della mia amica Contessa Rosa Contestabile.
Devo dirle che non sono arrivata in un momento molto propizio perchè a causa di alcune controversie familiari la contessa ha distrutto il suo famoso rosaio, spiaccicando sotto i piedi i fragili petali di rose...
Molto teatrale ma tremendamente inconsolabile...
Riccardo Ricciardi risponde 10-agosto,1972
Cara Signora, le vicende tragico comiche che ha avuto la possibilità di godere e che da buon narratore mi riferisce confermano la mia opinione che la fantasia e le possibili inventive degli scrittori sono sempre inferiori alle incredibili realtà che la vita comune talora presenta....
Con poco gusto mi accingo a passare in paese alcuni di questi detestabili giorni, diciamo festivi.
ma sarà cosa di una settimana o poco più.
E' chiaro che nulla ormai mi è gradito e mi conforto nel considerare che la sabbia nella clessidra della mia vita è ridotta al minimo...
Voglia indulgere su queste balzane righe e accogliere i migliori saluti. Riccardo Ricciardi
Da Rita 15/11/71
Ti scrivo...ma non so dove sei, alle prese con i tuoi restauri, i tuoi discorsi le lezioni e chissà forse in qualche piccolo angolo del tuo pensiero quando di sera ti siedi nella tua poltrona ti ricorderai di me e dei miei stupidi versi...
Leggo i poeti che mi hai consigliato e cerco tra le righe di individuare una tua dedica, un tuo riferimento.
Ma come è tutto difficile, almeno quando sei a Napoli posso sempre intrufolarmi da Ricciardi e almeno vederti!..,
Per ora spero di leggerti a presto Rita
Da Roberto Pane 7/12/71
Cara tra i versi più belli che ho ancora da portarti ci sono questi due
"Oh dicha sin rayon! -me seràs tu costante?
O felicità senza ragione mi resterai fedele?
Il meglio in sostanza è proprio questo...una felicità che non sia fondata su alcuna ragione.
Stamattina io debbo fare un ennesimo discorso; ma prima mi godrò il sole e quest'aria frizzante...
Non credo che questa ti giungerà prima del 10, ma tutto può darsi.
Non spedirò per espresso per non suscitare la curiosità della tua portiera.
o, come il solito, ho troppa fantasia?
Arrivederci presto
Il più caro saluto Roberto
Da Rita, Sognando Istambul
C'è il tempo di vivere
c'è il tempo di morire
c'è il Tempo e i tempi.
c'è lo spazio
e l'iperspazio.
Calcolo e conosco.
Ma nei cristalli di quarzo
che piangono minuti
sul quadrante dell'anima
c'è solo il tempo della
tua presenza-assenza
ove il respiro dei numeri
traduce le sillabe
del tuo dialogo raro
che decanta nell'alambicco
ogni spazio, ogni tempo
in amore.
da Roberto Pane, Istambul, non so quando
Dont't Forget

Cara Rita, la parola inglese significa, non dimenticate!
quindi è una parola che ti conviene.
la bellezza del tempo mi ha fatto dimenticare il tempo astronomico.
E' talmente bello.
Come foto sto sparando a mitragliatrici; il chè è male; ma non sempre è possibile controllarsi.
Che ne diresti se restassi qui e mi facessi mussulmano?
Potrei dire, parafrasando il re di Francia: Istambul va l bene una messa.
In questo caso credo che avresti il coraggio di venire fin quì.
Ti raccomando di non sedurre troppo Ricciardi. malgrado la sua età piuttosto avanzata, egli è restato assai sensibile al fascino femminile. E, come sai, l'entusiasmo può fare miracoli...
Ti racconterò il tutto. ma in sostanza da raccontare c'è poco. per me tutti i commenti nascono dalle immagini.
Potrei dire che il mio discorso è fatto di didascalie.
Arrivederci presto. ti prometto di mostrarti le foto prima di proiettarle sarai soddisfatta
Roberto
Da Gianni degli Antoni a Rita novembre 2004 la foto è di Cirillo Pietro
Amo il tuo silenzio
le tue parole
amo immaginarti
amo le tue immense metafore
amo te

Gianni
Da Rita a Gianni degli Antoni novembre 2004 la foto è di Cirillo Pietro
la notte scocca il
dardo del tuo profumo
e lo rapprende
sul bordo del mio pensiero
come in una golena
rorida d'acqua.
Non dormire pensami

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